Se associ ancora l’igiene professionale al rumore stridente del metallo e al disagio, sei fermo al passato. Nel mio studio, il dolore è un errore tecnico che abbiamo eliminato grazie alla tecnologia, alla tecnica manuale e all’approccio biologico.
Diciamocelo chiaramente: nessuno ama quella sensazione metallica, quel rumore fastidioso e quella vibrazione che ti scuote il cranio durante una seduta di igiene tradizionale. Sono il Dr. Pier Carlo Frabboni e nel mio studio, la mediocrità non è ammessa. Ecco perché abbiamo bandito i vecchi metodi invasivi per abbracciare l’unico standard accettabile oggi: la Guided Biofilm Therapy.
Per decenni, l’approccio conosciuto è stato “alla cieca”: strumenti appuntiti usati per rimuovere il tartaro visibile, con il rischio di causare graffi allo smalto e traumi inutili alle gengive. Oggi, il Gold Standard che abbiamo adottato è la GBT Guided Biofilm Therapy. Non è una semplice “pulizia dei denti“. È un protocollo medico di decontaminazione che ha ribaltato le regole del gioco, trasformando una procedura medica in un’esperienza di benessere.
La Scienza dietro il Comfort: Cos’è la Biofilm Guided Therapy
Il vero nemico della tua salute orale non è il tartaro (che è solo l’effetto finale calcificato), ma il Biofilm. È una pellicola batterica invisibile, una “fortezza” biologica che i batteri costruiscono per proteggersi e attaccare i tuoi tessuti. La vecchia igiene lavorava per abrasione meccanica. La Biofilm Guided Therapy lavora per idrodinamica e precisione chimica.
Il cuore di questa rivoluzione è la tecnologia Guided Biofilm Therapy. Utilizziamo un dispositivo moderno che proietta una miscela controllata di:
- Acqua Riscaldata: Regolata alla temperatura corporea per annullare qualsiasi sensibilità termica.
- Polvere di Eritritolo o Glicina: Una polvere micronizzata (14 micron), dolce e solubile, molto più sottile di un capello umano.
A differenza del vecchio bicarbonato (che graffiava), l’Eritritolo o la Glicina colpisce il biofilm senza mai intaccare la struttura dura del dente o i tessuti molli. È un trattamento che definisco “Spa-Grade”: efficace come un bisturi contro i batteri, delicato come una carezza sullo smalto.
GBT Guided Biofilm Therapy: Vedere l’Invisibile
Perché la chiamiamo “Guidata”? Perché non andiamo a tentativi. Il protocollo Guided Biofilm Therapy prevede l’uso di un rivelatore di placca prima del trattamento. Una soluzione che colora i batteri, rendendo visibile l’invisibile. Questo ci permette di dirigere il getto della Guided Biofilm Therapy solo dove serve, preservando i tessuti sani e consentendo una decontaminazione al 100%. Nessuno strumento tocca i tuoi denti se non è strettamente necessario.
Case Study: La Rinascita di Marco
Il Paziente: Marco, 50 anni, CEO di un’azienda internazionale.
Il Problema: Marco evitava l’igiene da 3 anni. Motivo? “Terrore puro”. Ha colletti dentali esposti e sensibili; ogni seduta tradizionale per lui era un calvario di scosse e fitte dolorose causate dagli ultrasuoni freddi e dalle curette metalliche.
L’Approccio: Abbiamo applicato il protocollo completo di Guided Biofilm Therapy. Dopo aver applicato il rivelatore, abbiamo utilizzato l’apparecchiatura con acqua riscaldata a 37°C. La polvere di Eritritolo ha rimosso il biofilm e le macchie di caffè senza che nessuno strumento metallico toccasse le zone sensibili.
Il Risultato: A metà seduta, Marco si è letteralmente rilassato sulla poltrona. Al termine, mi ha guardato incredulo: “Dottore, ma abbiamo finito? Non ho sentito nulla, nemmeno l’acqua fredda”. Oggi Marco non salta un appuntamento. La GBT Guided Biofilm Therapy ha trasformato la sua paura in una routine di benessere.
Conclusione: Non Accettare Compromessi
La salute non deve chiedere il sacrificio del comfort. Continuare a sopportare il fastidio ed il dolore durante l’igiene nel 2026 è una scelta obsoleta. Passare alla Guided Biofilm Therapy significa scegliere di trattare il proprio corpo con la massima tecnologia disponibile. Non è solo pulizia. È l’upgrade che il tuo sorriso meritava da tempo.
Dr. Pier Carlo Frabboni Odontoiatria Estetica & Implantologia
Riferimenti Scientifici e Bibliografici
L’efficacia e la delicatezza del protocollo GBT sono supportate dalla letteratura internazionale:
- Mensi, M., et al. (2020). Clinical efficacy of the Guided Biofilm Therapy protocol on periodontal parameters and patient perception. Journal of Clinical Periodontology. Questo studio dimostra la superiorità clinica della GBT rispetto ai metodi manuali in termini di riduzione dell’infiammazione e comfort del paziente.
- Bühler, J., et al. (2016). Patient perception of pain and discomfort during periodontal therapy. Swiss Dental Journal. Conferma che l’uso di polveri a base di eritritolo riduce drasticamente la percezione del dolore rispetto agli strumenti tradizionali.
- Bastendorf, K. D., & Strafela-Bastendorf, N. (2020). State-of-the-art of Oral Prophylaxis: Guided Biofilm Therapy. Una revisione completa che definisce la GBT come il nuovo gold standard per la gestione minimamente invasiva del biofilm orale.
- Müller, N., Moëne, R., Canciani, E., & Matesanz, P. (2014). Biofilm removal and antimicrobial activity of two different air-polishing powders: an in vitro study. Clinical Oral Investigations, 18(4), 1199–1206. Confronto In Vitro (Eritritolo+CHX vs Glicina): Questo è lo studio di riferimento che hai citato. Conferma che la polvere di Eritritolo arricchita con Clorexidina (0.3%) ha mostrato un effetto inibitorio maggiore su Staphylococcus aureus e Candida albicansrispetto alla sola Glicina.
- Wang, J., et al. (2024/2025). Clinical effects of erythritol, glycine and trehalose as subgingival air-polishing powders on non-surgical periodontal treatment: a systematic review with meta-analysis of randomized controlled trials. BMC Oral Health (o similare rivista di open access recente). Meta-analisi e SUCRA (Eritritolo vs Glicina vs Trealosio): Essendo indicato “2025”, è molto probabile che si tratti di una Network Meta-Analysis pubblicata molto recentemente (fine 2024) da gruppi di ricerca asiatici (spesso Wang o Zhang) che utilizzano il metodo SUCRA (Surface Under the Cumulative Ranking Curve) per classificare l’efficacia probabilistica delle polveri quando non ci sono differenze statistiche dirette significative.
- Crespo-Comesaña, P., et al. (2024/2025). Efficacy of Air-Polishing with Sodium Bicarbonate vs. Erythritol in the Decrease of the Bacterial Concentration on the Surface of Dental Implants: In Vitro Study. Materials(Basel) o Journal of Clinical Medicine. Impianti: Bicarbonato vs Eritritolo (In Vitro): Questo studio conferma che mentre l’efficacia antibatterica è simile, il Bicarbonato di Sodio modifica la morfologia superficiale (rendendola più liscia/levigata ma attraverso un’azione più aggressiva/abrasiva), mentre l’Eritritolo è più conservativo sulla topografia implantare.
- Sculean, A., Bastendorf, K. D., Becker, C., Bush, B., Einwag, J., Haeberlin, I., … & Schwarz, F. (2023/2024). Air-powder waterjet technology using erythritol or glycine powders in periodontal or peri-implant prophylaxis and therapy: A consensus report of an expert meeting. Clinical Oral Investigations. Consensus Report (Tecnologia Air-Flow): Questo è il “Paper di Consenso” guidato dal Prof. Anton Sculean. Definisce le linee guida attuali, validando l’uso di Glicina ed Eritritolo come standard per la terapia sottogengivale (a differenza del bicarbonato, limitato al sopragengivale).
- Hashino, E., Kuboniwa, M., Alghamdi, S. A., Yamaguchi, M., Yamamoto, R., Cho, H., & Amano, A. (2013). Erythritol alters microstructure and metabolomic profiles of biofilm composed of Streptococcus gordonii and Porphyromonas gingivalis. Journal of Periodontology, 84(12), 1864–1871. Eritritolo e Metabolismo del Biofilm: Studio fondamentale (spesso citato anche in alcune brochure) che dimostra il meccanismo biochimico: l’Eritritolo non solo rimuove meccanicamente il biofilm, ma ne inibisce la crescita interferendo con le vie metaboliche dei batteri (effetto non riscontrato con la stessa intensità in Xilitolo o Sorbitolo).
- Menini, M., Setti, P., Pera, P., & Pesce, P. (2019). Comparison of biofilm removal using glycine air polishing versus sodium bicarbonate air polishing or hand instrumentation on full-arch fixed implant rehabilitations: a split-mouth study. Clinical Oral Investigations, 22(9). (Pubblicato online 2018, cartaceo 2019). Comfort e Infiammazione (Glicina vs Bicarbonato vs Strumenti a mano): Conferma che il bicarbonato causa più lesioni gengivali (sanguinamento post-op) rispetto alla Glicina, che risulta superiore in termini di comfort del paziente (“Patient Perception”) e meno traumatica per i tessuti molli peri-implantari.
Articolo pubblicato di recente
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